La Società Italiana di Pediatria e l’Associazione culturale pediatri ha rilasciato un documento importante e dettagliato nel giugno 2026 intitolato “Oltre lo sguardo – Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente“.
Riportiamo di seguito tutti i materiali si studio, le conversazioni e critiche e una petizione
Oltre lo sguardo
Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente
Oltre lo sguardo (Scarica il PDF – Link originale)
Amare parole – Il Post – Ne ha parlato Vera Gheno nel podcast Amare parole Ep. 162 – Chi ha paura del gender La guida per pediatri e pediatre Oltre lo sguardo scatena coloro che temono il gender. Ma forse, basta leggerla. (Link originale – Estratto audio)
Rete ZERO-SEI– “Oltre lo sguardo” una guida pratica per accompagnare bambini, bambine e famiglie nel rispetto delle differenze (link).
Come possono i servizi educativi, sanitari e sociali accompagnare bambine, bambini e famiglie nel rispetto delle diverse esperienze, identità e configurazioni familiari? Quali attenzioni possono favorire contesti capaci di accogliere e valorizzare ogni persona?
Oltre lo sguardo, pubblicazione realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), offre strumenti di riflessione e approfondimento sui temi dell’identità di genere, dell’orientamento affettivo e sessuale e dell’accoglienza delle differenze nei contesti di cura e di crescita. La guida si rivolge principalmente ai professionisti della salute, ma rappresenta una risorsa preziosa anche per educatrici, educatori, insegnanti e per tutti coloro che lavorano con bambini, bambine e famiglie.
Attraverso evidenze scientifiche, approfondimenti culturali e indicazioni relazionali, il documento invita a promuovere pratiche e contesti capaci di riconoscere la pluralità delle esperienze familiari e dei percorsi di crescita, contribuendo al benessere e allo sviluppo di ogni bambina e bambino. Consulta la pubblicazione
CGIL Napoli Campania – Diritti di Genere, Cgil Napoli e Campania e Amigay APS: “Piena solidarietà a SIP e ACP per “Oltre lo sguardo”. Polemiche e offese sui social per la guida su come affrontare varianze di genere negli ambulatori pediatrici-.
“Esprimiamo piena e convinta solidarietà alla Società Italiana di Pediatria (SIP) e all’Associazione Culturale Pediatri (ACP), finite al centro di violenti attacchi sui social network dopo la pubblicazione del manuale “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente”. Trovare lo spazio della salute pubblica e I social media intasati da polemiche ideologiche è inaccettabile, specialmente quando l’obiettivo del documento è semplicemente quello di garantire un’assistenza medica dignitosa e aperta a bambini e adolescenti LGBTQIA+ e di conseguenza a tutti I minori e genitori italiani”. Così, in una nota, Cgil Napoli e Campania, il dipartimento Nuovi Diritti, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN Campania, Fp Cgil Sanità Pubblica Napoli e Amigay Aps.
“La guida, a differenza delle associazioni Pro-Vita, – si legge nella nota – non fa politica, ma si basa su quarant’anni di ricerca internazionale che ha rimosso l’incongruenza di genere e l’omosessualità dall’elenco delle patologie mentali, restituendole alla normale varietà biologica e umana, esattamente come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ICD-11. I pediatri italiani non stanno inventando nulla, stanno applicando le conoscenze scientifiche sedimentate da decenni per proteggere la salute dei più giovani e tutelarne i diritti sanitari. Minare l’autonomia professionale del personale sanitario, mettendo a rischio il benessere dei pazienti più vulnerabili come bambini, bambine e adolescenti, è inaccettabile dinanzi a mistificazioni del tutto infondate, ricordando i movimenti no-vax nei metodi di comunicazione antiscientifica e violenta”.
“I tanti ragazzi e le ragazze LGBTQIA+ nelle nostre scuole e nei contesti di cura subiscono bullismo e discriminazione: un carico di sofferenza cronica pesante (detto minority stress) che provoca effetti gravi sulla salute mentale e fisica fin dall’infanzia causando, dicono gli studi internazionali, mortalita precoce per tumore, patologie cardiovascolari e suicidio. Parliamo di ansia, depression, disturbi della condotta alimentare, inclusa l’obesità psicogena, PTSD, l’abuso precoce di nicotina, alcol e stupefacenti e nei casi più gravi, isolamento e suicidio. Di fronte a questo, – sostengono Cgil Napoli e Campania, il dipartimento Nuovi Diritti, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN Campania, Fp Cgil Sanità Pubblica Napoli e Amigay Aps – il compito di un medico e delle istituzioni sanitarie è offrire accoglienza e ascolto, non alimentare il rifiuto o promuovere pratiche coercitive e dannose, come le cosiddette “terapie riparative”, già condannate da tutta la comunità scientifica, ma ancora possibili in Italia”. “Difendere questa guida, significa difendere semplicemente il diritto universale alla salute e all’equità delle cure, pilastri del nostro servizio sanitario nazionale. Come sindacato e associazione di professionisti sanitari LGBTQIA+ e friendly impegnata nella salute, nella laicità e nei diritti civili, vogliamo ricordare anche la mancata tutela degli stessi professionisti sanitari LGBTQIA+, l’assenza di dati come il bilancio di genere o i dati epidemiologici sulla carriera e salute mentale e fisica delle persone LGBTQIA+. In conclusion, respingiamo fermamente i tentativi di intimidire la comunità scientifica e il personale sanitario, a cui va garantita la piena autonomia professionale e ringraziamo il comitato di redazione della guida e tutte le figure professionali che ci hanno lavorato. Continueremo a fare rete comune con le famiglie e i professionisti della salute – conclude la nota – per difendere una sanità pubblica che curi davvero tuttɜ, senza lasciare indietro nessuno”. (link originale)
Loredana Lipperini – La cosa preziosa di oggi su L’Espresso è “Una donna” di Sibilla Aleramo, che Feltrinelli Editore ha appena ripubblicato nella collana Universale Economica ‘900 (postfazione di Daniela Brogi): ovvero, il libro che costò, all’epoca, la reputazione alla sua autrice, la quale però viene ricordata proprio per l’opera che la condannò. Ed è sicuramente in molte librerie di quelle che i fervidi Pro Vita & Famiglia spulciano per condannare i medici che lavorano per i ragazzi e le ragazze. Perché mentre qui noi ci si occupava d’altro, loro hanno compilato la lista nera dei pediatri che hanno compilato la guida “Oltre lo sguardo”. E che leggono pure le “transfemministe”, guarda. (link originale)

Provita & Famiglia – I pediatri non sono militanti LGBT. La Società Italiana di Pediatria ritiri la “Guida Gender”!
Testo della petizione:
Al Prof. Rino Agostiniani
Presidente della Società Italiana di Pediatria
Egregio Presidente Agostiniani,
firmando questa petizione Le chiedo il ritiro immediato della guida “Oltre lo sguardo”, pubblicata il 15 giugno 2026. Il documento trasforma i pediatri in attivisti LGBT: chiede di affiggere simboli arcobaleno in ambulatorio, esporre libri che promuovono l’utero in affitto, eliminare “padre” e “madre” dai moduli, validare il disagio di genere nei bambini secondo il deleterio e antiscientifico “approccio affermativo” e indirizzare le famiglie verso associazioni LGBT come se fossero enti imparziali. La bibliografia del documento ignora totalmente la Cass Review inglese, gli studi sulla desistenza e i protocolli di Svezia, Finlandia e Regno Unito, citando invece fonti di advocacy politica. Questa non è scienza. È ideologia. Le famiglie italiane, e soprattutto i loro figli, meritano di meglio. (link firma petizione)
